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Pasqua al museo a Genova: Palazzo Ducale tiene aperte due mostre da non perdere anche domani

Oggi, domenica di Pasqua, e domani, lunedì dell’Angelo, restano visitabili “Van Dyck l’Europeo” e “Paolo Di Paolo. Fotografie ritrovate”. Due percorsi molto diversi, ma capaci di richiamare appassionati d’arte, fotografia e turisti nel cuore della città

Per chi oggi, domenica di Pasqua, ha scelto di trascorrere qualche ora tra arte e cultura nel centro di Genova, Palazzo Ducale conferma l’apertura di due delle mostre più importanti in corso in queste settimane. Restano infatti visitabili sia “Van Dyck l’Europeo. Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra”, ospitata nell’Appartamento del Doge e nella Cappella Dogale, sia “Paolo Di Paolo. Fotografie ritrovate”, allestita nel Sottoporticato. Le due esposizioni saranno accessibili anche domani, lunedì dell’Angelo, con orario dalle 10 alle 19 e ultimo ingresso alle 18.

Tra i punti di maggiore richiamo c’è senza dubbio la rassegna dedicata a Van Dyck, che mette insieme un nucleo eccezionale di opere del grande pittore fiammingo. Il percorso propone sessanta lavori distribuiti in dieci sezioni tematiche e costruisce un viaggio dentro la formazione, gli spostamenti e l’evoluzione artistica di uno dei protagonisti assoluti della pittura europea. A rendere ancora più importante l’appuntamento è anche la provenienza dei prestiti, arrivati da alcune tra le istituzioni museali più prestigiose del continente, come il Louvre di Parigi, il Prado di Madrid e la National Gallery di Londra, oltre che da importanti realtà italiane come la Galleria degli Uffizi, la Pinacoteca di Brera e i Musei Reali di Torino.

Accanto a questo itinerario pittorico, Palazzo Ducale propone anche la retrospettiva dedicata a Paolo Di Paolo, autore che ha saputo raccontare con grande sensibilità l’Italia del dopoguerra. “Paolo Di Paolo. Fotografie ritrovate” raccoglie circa trecento immagini e accompagna il visitatore dentro un Paese che provava a rialzarsi dalle ferite della Seconda guerra mondiale, restituendo attraverso lo sguardo del fotografo scene, volti e atmosfere di un’epoca decisiva.

In una Pasqua che vede molti genovesi e visitatori muoversi tra il centro storico e le principali attrazioni cittadine, l’apertura delle due mostre offre così un’alternativa culturale di forte richiamo, capace di unire il fascino dei grandi maestri della pittura europea e la forza narrativa della fotografia italiana del Novecento.


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